| Ma i lettori siciliani del Giornale avranno l'orgoglio di cestinarlo? |
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| Giovedì 22 Luglio 2010 09:51 |
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Che cosa diranno i lettori del Giornale di feltri (minuscolo apposta) che comprano questa carta nemmeno buona per avvolgere i pesci da buttare nella spazzatura (gli stessi risulta si rifiutino di rimanere all’interno del coppo per più di un secondo) della descrizione che fa questo valoroso direttore (prezzolato e aggiungo infedele) della nostra disgraziata e in felicissima ISOLA ( tutto maiuscolo per l’amore): “ …bisogna spiegare a noi anime semplici del Nord come sia possibile favorire il successo di un partito compiendo delle stragi in Sicilia, come se quest’isola indebitata, piena di problemi, marginale rispetto al cuore economico del paese, fosse l’ombelico del mondo anziché una fucina di delinquenti (sic!). E’ un mistero meritevole, a questo punto, di essere svelato.” Peccato che il signor feltri e i suoi lettori non mi leggeranno perché, scrivere su IDV Enna non raggiunge lo stesso numero di lettori (va ricordato che questo giornale risulta essere pagato dallo Stato e millanta vendite iperboliche per giustificare la sua distribuzione, si distribuzione non dovrebbe essere venduto vedi Report di qualche mese fa sulle testate a spese dello stato) e non è nella nostra cultura fare un semplice esercizio di qualità/quantità: chi vuole si accomodi. E’ vero, loro sono anime così semplici che hanno negato la presenza delle mafie presso la grande metropoli per anni e anni, arrivando a dare dell’eroe ad uno stalliere, ammetto che gli stallieri sono eroici e tutti anche, ma quello non mi sembrava proprio un esempio di perbenismo. Certo ha ragione il senatore dell’utri, Mangano è un eroe per lui, lo ha spiegato ricordandoci la sua cultura citando un passo dei fratelli Karamazov, ed eroismo nel senso stretto del suo significato sta per colui che non ha bisogno degli altri (sintetizzo! chi ha voglio lo cerchi sul dizionario parcheggiato nella libreria dei ragazzi), e certo mangano che bisogno aveva degli altri, a sentire i giudici comunisti era un capo mafioso e loro non chiedono prendono, anche la vita della gente, derubandola, sfruttandola, avvilendola, umiliandola ed infine privandoli della stessa se è il caso. Vero quest’Isola è indebitata, ma a sto genio storico hanno detto da quanti anni regna il partito del padrone della vaporiera? Ma poi, sto padrone della vaporiera è proprio il cavaliere senza macchia e senza peccato? Basta leggere gli scritti sull’avvio della fortuna della televisione di condominio canale 5 (si, nasce come una TV di condominio) per capire che una valanga di soldi forse sono arrivati dal Sud, becere e straccione che accetta succube le imposizioni degli eroi di dell’utri. Cosa esiste di meglio dell’espressione …non capisco.. per negare la verità. Piena di problemi? Ma no!? E lui non lo sa perché siamo pieni di problemi. In questi giorni in questo paese si sono svolte le celebrazioni dell’unità d‘Italia. 150° anniversario. Due considerazioni,la prima come ha partecipato ilpopolo siciliano a questa importante ed agognata unità d’Italia? Io non l’ho visto andare a nessuna manifestazione. Dciamo partecipazione meno di niente. E dire che si sono spesi un mucchio di quattrini, alcuni milioni di euro che potevano essere spesi in maniera più federale, legga il feltri le percentuali di divisione tra nord e sud del paese anche di queste spese marginalissime. I problemi ci sono perché è da 150 anni che paghiamo l’indebitamento del nord sabaudo e occupatore. Io in questi giorni non ho sentito altro nel mio cuore che i morti di Bronte per esempio. C’era poco da festeggiare, l’anniversario della strage di bronte è un ricordo di morte e repressione di un popolo che aveva creduto nell’amicizia. Legga, il nostro magistrale storico, le statistiche di emigrazioni pre e post unitarie. Quando le rimesse degli emigrati del sud e della Sicilia in particolare erano le uniche risorse di moneta forte. Quando la esportazione di agrumi era la prima voce di export dell’Italia. Devo continuare’ Non c’è bisogno. Marginale rispetto al cuore economico del paese? Nel senso della capacità produttiva? C’è bisogno di rappresentare al nostro immenso sociologo economista come si fanno le statistiche di prodotto interno lordo? Come si sia creato il nostro immenso debito pubblico che ora paralizza la federazione italiana? Che bello essere approvvigionati di denaro liquido (dove si raccolgono i soldi dei cittadini da parte delle banche), e dove sii nvestono? Mi sa dire il nostro stupefacente economista finanziario, ilnome delle due banche che lo stato ha sacrificato in nome del prolifico nord? Il Banco di Napoli ed il Banco di Sicilia dicono nulla a costui? La flotta mercantile più importante è ormeggiata a Milano? La più grande produzione di grano che viene per altro rubata dalle aziende alimentari del nord arriva forse dai campi di grano del Friuli? Gli agrumi che mangiano nei supermercati di Torino, Milano, Venezia o Bolzano vengono forse dagli agrumeti della valle d’Aosta? Ah dimenticavo la lega elemento di coesione e cementificazione del Nord se ne fotte della stabilità del governo e non vota mandando sotto il governo su un emendamento per le quote latte! I nostri campioni valorosi invece rispettano il ruolo di ascari e votano tutto, anche che le loro mamme sono delle tinte siciliane. Marginale, si marginale e vendibile per un piatto di lenticchie. Ma come chi viene dalla FIAT non può dare lezione al PdL (leggi Cicchitto), ma si può imitare la posizione di chiudere Termini Imerese; scambiare la produzione e la dignità del lavoro di 2500 famiglie di Termini con quella di altrettante famiglie del nord, l’aiuto dello stato così diviene cosa sicura e si continua a produrre al nord. Perché non legge la marginalità delle produzione di idrocarburi che si fa in Sicilia? Già, questo forse non conta, chissà mai perché? Forse perché con l’accordo dell’Autonomia dovrebbero corrisponderci le cosiddette Royalties? Sa calcolare che cosa vorrebbe dire in termini di gettito fiscale la percentuale da versare alla Sicilia per la raffinazione, l’estrazione e il danno da inquinamento per le fabbriche chimiche e di raffinazione? A qualcuno sfugge che queste sono la prima industria del paese in termini di fatturato? 120 miliardi di euro per anno! Per dare un accenno ai numeri che parlano sempre chiaro, nel 1953 la scoperta del giacimento di Ragusa, che aveva 20 milioni di tonnellate di petrolio di riserve originarie, aprirono la strada all'esplorazione della Sicilia in particolare di quella sud orientale. Infatti i giacimenti di petrolio più importanti si trovano in Sicilia e nel suo immediato offshore come il giacimento di Ragusa (olio a 19.4 API, ottimo cioè, l'olio si trova a 1500 metri di profondità) o quello di Gela (scoperto 1956, ha caratteristiche simili a quello di Ragusa, l'olio ha 11 API, e si trova a 3500 metri di profondità); anche quello di Gagliano (scoperto nel 1960 produce gas è di origine termogenica a circa 2000 metri di profondità). Oltre a questi vi sono anche altri giacimenti come nella parte orientale dell'isola come Mila, Cammarata, Perla e Vega (producono olio) o nella parte occidentale come quelli di Nilde, Norma e Narciso che producono anch'essi olio. E che dire della lungimiranza del governo italiano (mah!) dell’operazione affidata all’Enel nei pressi di Adrano tra il 1982 e il 1986 nell'ambito di un progetto europeo, la centrale Solare di Eurelios che già come campo fotovoltaico sperimentale poteva produrre 1 Megawatt di potenza e che poneva il nostro paese, e la nostra isola in particolare, all’avanguardia in un settore che oggi da da lavorare a due milioni di operai in Germania per esempio e che fa dire al presidente Obama di puntare su questa tipologia per il recupero della nazione federale Stati Uniti. Certo è che se si lasciano in mano degli amici degli “eroi” i processi progettuali ed attuativi dell’energia alternativa sia eolica che fotovoltaica allora siamo messi bene. In dieci anni sono solo partite truffe che vedono coinvolti amici degli amici. Caro direttore nordista, posso dirle che è finita l’epoca in cui i nostri giovani lasciavano le case e le famiglie e venivano nel vostro ospitale e civile nord a lavorare al margine di ogni diritto civile (bar aperti a tutti tranne a sudici sudisti ed ai cani), se volete fare ancora amchhine le dovrete fare in Sicilia o meglio levatevi dalle scatole e fateci fare quello che vogliamo. Marginale dice? Ma sto coso ha idea di cosa succederebbe se la cupola mafiosa decidesse di ritirare gli investimenti da piazza affari? Perché non fa la prova e chiede agli eroi amici dei suoi datori di lavoro di ritirare gli investimenti. Oppure dica alla gente del nord, anime semplici, che cosa ci fanno 6 mila miliardi di vecchie lire (si scrive così: 6.000.000.000.000) nel bilancio della regione friuli trasferiti dallo stato a titolo di appartenenza? Sa che le dico, a proposito della fucina di delinquenti che, oltre a quello che lei generalizza come totalità del popolo siciliano, esistono altri indegni uomini nati e forgiati in questa terra sfortunata solo per il fatto di essere da 150 al servizio coloniale di un paese incapace e marginale nel mondo, se lei fosse avesse studiato in una Università siciliana avrebbe imparato a comprendere cosa vogliano dire nomi come Archimede ( spesso utilizzato per dare nomi a scuole elementari e medie), Antonello da Messina (attivo a Venezia dove rivoluzionò la pittura locale, facendo ammirare i suoi traguardi che vennero ripresi da tutti grandi maestri lagunari, come apripista per quella "pittura tonale" estremamente dolce e umana che caratterizzò il Rinascimento veneto [da Wikipedia]) lei capisce che se dovessi proseguire su questa strada di semplice elencazione forse non basterebbe la mia vita e quella di altri dieci siciliani a farle conoscere illustrissimi ed illuminatissimi uomini siciliani. Chiedo scusa, qualcuno ha spiegato a sto coso inutile che tra i delinquenti “forgiati” in questa terra c’erano anche Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Antonino Caponnetto, Rocco Chinnici,(ed ancora tantissimi altri validi magistrati) e decine di agenti di tutte le forze di polizia. La Sicilia forgia delinquenti ed antidelinquenti, a me pare da delinquente dire solo che forgia delinquenti. Molti anni fa anche Indro Montanelli disse, anche noi (italia) abbiamo la nostra Algeria … i siciliani per giorni non comprarono il corriere della sera fine alla lettera con la quale chiese scusa alla Sicilia. Chissà se trovo qualcuno disposto a lanciare l’idea di non sfiorare nemmeno questa carta manco buona per la unnizza. Pippo Cadoni |